L’economia circolare, la transizione industriale verde, gli stili di vita sono stati i temi affrontati durante il talk dello scorso 8 giugno organizzato dal Tecnopolo di Ferrara nell’ambito di R2B, il Salone Internazionale della Ricerca e delle Competenze per l’Innovazione della Regione Emilia-Romagna.

L’incontro, introdotto dalle responsabili scientifiche dei due laboratori del Tecnopolo di Ferrara coinvolti nell’evento, il Terra&Acqua Tech che si occupa di tematiche green e LTTA, l’anima bio-medica, ha dato spazio alle testimonianze di realtà imprenditoriali di eccellenza del territorio nei settori agrifood, chimica, acquacoltura, blue economy, cosmeceutica che hanno accettato la sfida della transizione ecologica.

Le testimonianze dei vari speakers, moderate dal dott. Enrico Cancila, manager dell’area sviluppo sostenibile di ART-ER, sono state precedute dall’interessantissima panoramica offerta dal prof. Massimiliano Mazzanti, delegato per il PNRR dell’Università di Ferrara, sull’economia circolare messa in atto dalle PMI nella regione Emilia-Romagna.

L’intervento sull’economia circolare nel settore agri-food è stato affidato al direttore ricerca e sviluppo della Macè srl, azienda dedicata all’ortofrutta fresca da sempre attenta all’ambiente e alla sostenibilità ambientale, grazie all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei suoi stabilimenti e alla trasformazione degli scarti organici nell’uso di packaging.

L’industria petrolchimica è stata rappresentata dalla Versalis spa, branca di Eni, del polo petrolchimico di Ferrara. Interessanti gli interventi sulla sostenibilità portati avanti dal gruppo di ricerca interno sui processi e sui prodotti durante tutto il loro ciclo di vita al fine di impattare sempre meno sul territorio e sull’ambiente.

Il dott. Cancila ha dato, quindi, la parola alla dott.ssa Bertelli, responsabile del settore pesca della Legacoop Estense che ha portato la sua testimonianza nel settore dell’acquacoltura illustrandone le buone pratiche, le esperienze e le opportunità della blue growth e dello sviluppo sostenibile delle cooperative e consorzi associati a Legacoop, auspicando un maggiore coordinamento sulla raccolta dei dati.

La diretta streaming si è conclusa con la testimonianza della rappresentante della Coswell, che ha affrontato il tema dell’economia circolare nell’industria cosmeceutica. La manager ha portato come case history la lavorazione del cacao per la produzione di cioccolato, le cui bucce delle fave, dopo la tostatura, rappresentano lo scarto con il ben 25% del peso totale. Si tratta di materiale compostabile che però contenendo un ottimo valore intrinseco è stato invece riutilizzato per la produzione di infusi.

L’auspicio finale è che grazie alle opportunità offerte dalla ricerca si continuino ad individuare sempre nuove opportunità di ecosostenibilità nei prodotti e nei processi di tutte le filiere produttive e per tutto il loro ciclo di vita.