Nel weekend del 18-20 novembre, la Fiera di Ferrara ha ospitato Sealogy, il salone europeo della Blue Economy. Un grande appuntamento fieristico sull’universo mare e le sue risorse finalizzato a promuove e valorizzare l’ambiente marino, divulgare tendenze, innovazioni e buone pratiche.

Il 18 novembre il Tecnopolo di Ferrara è stato protagonista dell’evento con il seminario “Il marine litter in Emilia-Romagna: esperienze a confronto” organizzato assieme ai Tecnopoli di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini che hanno raccontato le esperienze di contrasto alla dispersione dei rifiuti in mare.  Un’iniziativa frutto della sinergia che i Tecnopoli che insistono sulla costa Adriatica hanno sviluppato negli ultimi tempi.

L’incontro è stato l’occasione per ascoltare le esperienze di ricercatori e operatori del settore, che stanno lavorando in sinergia per salvaguardare lo stato del mare. Diversi protagonisti hanno raccontato come ricerca, impresa e istituzioni nazionali ed europee stiano affrontando il problema con azioni sinergiche.

All’interno di tale seminario si sono inseriti gli interventi del prof. Mistri (“Le microplastiche nell’Adriatico settentrionale: un’analisi ecosistemica”) e della dott.ssa Chenet (“Accumulo di microplastiche in specie marine del Mar Mediterraneo”), entrambi afferenti al laboratorio Terra&Acqua Tech del Tecnopolo di Ferrara, che hanno presentato i risultati di due interessanti ricerche relative all’accumulo di microplastiche in specie marine del Mar Mediterraneo e specificatamente nell’Adriatico settentrionale.

Particolarmente stimolanti sono poi state le testimonianze di chi affronta il problema in campo, e anche di chi lavora alla sensibilizzazione della cittadinanza con azioni di educazione ambientale.

Si segnala, infine, la gradita presenza al seminario di Iain Shepherd, senior expert della DG affari marittimi e pesca della Commissione Europea.