Si è tenuto il 12 Febbraio scorso, al Polo Scientifico-Tecnologico di Unife, l’evento organizzato dal Clust-ER Meccatronica e Motoristica in collaborazione con il Tecnopolo di Ferrara, in cui sono stati presentati diversi progetti innovativi realizzati dalla collaborazione tra imprese e laboratori di ricerca.

Ad introdurre i lavori il prof. Dalpiaz, Responsabile Scientifico del Laboratorio MechLav, il prof. Michele Pinelli Delegato del Rettore alla Terza Missione, nonché Mariacristina Gherpelli Presidente del Clust-ER Meccatronica e Motoristica, che ha illustrato obiettivi e finalità di questa associazione che vuole essere una comunità di Imprese, Centri di Ricerca, Centri per l’Innovazione, Università, Fondazioni ITS, Enti di Formazione.

Tra i progetti che sono stati illustrati, vi è stato quello in collaborazione tra ZF e il Laboratorio MechLav di Unife per l’ottimizzazione fluidodinamica, vibrazionale ed acustica di pompe a palette montate nel cambio automatico di vetture. L’attività di ricerca innovativa ha riguardato la messa a punto di metodologie e modelli virtuali che simulano la pompa in tutti i suoi aspetti. La collaborazione tra l’azienda e i ricercatori ha permesso di limitare le vibrazioni, migliorando nettamente l’acustica della pompa. La sinergia tra il Laboratorio MechLav e ZF è ormai ventennale, e si esplica in progetti di ricerca commissionati, ma anche in tirocini, tesi in azienda, candidature a progetti europei.

Sono inoltre stati presentati i sensori di nuova generazione realizzati dal CNR Imamoter, in particolare un sensore elastico di deformazione che può essere applicato a scarpe, guanti, fasce per il torace. Si vorrebbe applicare tali sensori su busti speciali fatti con stampa 3D per la riabilitazione di persone operate al cuore, soprattutto i bambini, ma si prestano anche a molte altre applicazioni in tantissimi settori. Sono stati ideati anche altre tipologie di sensori che registrano variazioni di deformazione in modo molto più sensibile rispetto ai sensori tradizioni (tra 10 e 100.000 volte più sensibili); se applicati ad esempio in una automobile possono verificare le condizioni di pressione e di funzionamento della pompa del servofreno o del servosterzo attraverso la deformazione dell’involucro, senza creare perdite di carico come avviene nei sensori tradizionali.

Tra i progetti degli altri laboratori, vi è stato “Onda solare”, un veicolo a energia solare realizzato dal Laboratorio CIRI-MAM e dalla ditta SCM: Emilia 4 è una automobile elettrica costruita totalmente in fibra di carbonio, che la rende più leggera possibile; dotata di una sorgente di energia montata a bordo, con pannello fotovoltaico. Viaggia con 4 persone a bordo a 55 km/h senza uso di energia esterna; l’energia in eccesso viene immagazzinata nella batteria.

Infine dal Laboratorio Intermech dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dall’azienda Il Sentiero è stato presentato il progetto relativo a tecnologie e materiali avanzati per l’industria delle macchine automatiche.

Ugo Mencherini di Aster ha presentato i Clust-ER della Regione Emilia-Romagna, che hanno l’obiettivo di favorire il contatto tra mondo della ricerca e mondo dell’impresa, identificare obiettivi tematici comuni, e anche per presentare insieme progetti europei.

L’evento si è concluso con un aperitivo inusuale presso i laboratori di ricerca dell’ingegneria meccanica, della Camera Anecoica e del Laboratorio LUCE di ingegneria elettronica: durante questo momento, ricercatori e imprenditori hanno potuto confrontarsi e discutere, visionando anche i dimostratori reali dei progetti illustrati nella prima parte dell’evento.