Il 14 aprile scorso si è tenuto l’evento finale di S4C - Support System for Sustainable Smart Cities, un progetto di ricerca industriale sostenuto dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna (PR FESR 2021-2027). L'iniziativa ha risposto a una sfida globale: ottimizzare la mobilità e il turismo, settori che impattano pesantemente sulle emissioni di CO2. Ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Elena Bellodi, Responsabile Scientifica per l’Università di Ferrara e referente del laboratorio IN4 del Tecnopolo di Ferrara.
Professoressa Bellodi, il progetto S4C ha radici profonde nella ricerca regionale. Come si è evoluto il vostro lavoro rispetto alle esperienze precedenti?
«Il progetto S4C rappresenta l’evoluzione naturale dei risultati ottenuti con il progetto POLIS-EYE. La nostra intenzione con il laboratorio IN4 Hub è stata quella di fare un salto di qualità tecnologico: siamo passati dall'analisi del dato alla creazione di una piattaforma di supporto alle decisioni (DSS) capace di gestire scenari complessi. Abbiamo lavorato per integrare i flussi di mobilità legati ai grandi eventi e alle mete turistiche, con l’obiettivo di abbattere quel fatidico 8% di emissioni globali di CO2 prodotte dal turismo, partendo proprio dal cuore dell'Emilia-Romagna.»
Uno dei punti cardine di S4C è il concetto di "Dataspace". Qual è stato il contributo specifico del laboratorio IN4?
«Il laboratorio IN4 ha fornito un valore aggiunto essenziale nella sperimentazione del paradigma europeo dei Dataspace. Abbiamo contribuito a creare uno "spazio comune" dei dati, dove informazioni provenienti da fonti eterogenee — trasporti, flussi turistici, sensori ambientali — possono dialogare in modo sicuro e interoperabile. Il nostro ruolo è stato quello di applicare l'Intelligenza Artificiale per rendere questi dati "intelligenti", permettendo di simulare soluzioni what-if per la pianificazione strategica.»
Parliamo di applicazioni pratiche: come si traduce il vostro lavoro per un amministratore locale o per un cittadino?
«Grazie ai modelli sviluppati durante il progetto, i decisori politici possono ora prevedere l’impatto di un grande evento sulla mobilità urbana prima ancora che avvenga. Possiamo dire: "Se incentiviamo il trasporto pubblico integrato in questa specifica area, di quanto ridurremo la congestione e l'inquinamento?". Per il cittadino e il turista, questo significa servizi più efficienti e una città più vivibile. La quota di finanziamento di 119.300 euro destinata a Unife è stata investita proprio nel "cervello" di questo sistema: algoritmi di analisi predittiva e ottimizzazione dei flussi.»
Il 14 aprile avete presentato i risultati finali. Quali sono stati i casi studio più significativi?
«Ci siamo concentrati sulla Città Metropolitana di Bologna, testando modelli scalabili a livello sovraregionale. La forza del consorzio — guidato da Sis.Ter con partner come ENEA, UniBo e UniMoRe — ci ha permesso di validare le nostre ricerche su casi d'uso reali e complessi. Il laboratorio IN4 ha dimostrato che l'accademia può fornire strumenti pronti per il mercato, capaci di rispondere alle istanze delle imprese del comparto turistico e delle pubbliche amministrazioni.»
In chiusura, l’evento del 14 aprile ha segnato la fine del progetto finanziato. Quali sono le prospettive future?
«L'evento finale non è un punto di arrivo, ma lo spunto per andare oltre.
Il progetto lascia una metodologia consolidata e una rete di partner d'eccellenza. Continueremo a sviluppare tecnologie che mettano il dato al servizio della sostenibilità, provando che la transizione ecologica passa inevitabilmente per l'innovazione digitale e la ricerca scientifica di alta qualità.
Ma soprattutto continueremo a lavorare affinché le metodologie sviluppate per S4C diventino standard per altri centri urbani, valorizzando il legame tra la Regione Emilia-Romagna e il mondo della ricerca. La sostenibilità non è un concetto astratto, ma un obiettivo che raggiungiamo bit dopo bit, modello dopo modello.»
Ringraziamo la Prof.ssa Bellodi per questa preziosa panoramica. Per chi desidera approfondire i dettagli del progetto, l'invito è a esplorare il sito ufficiale: www.s4c-project.it.