Intervista alla Prof.ssa Luisa Pasti, Responsabile Scientifica del Laboratorio Terra&Acqua Tech e coordinatrice del progetto
L'11 maggio 2026, presso il Polo Chimico Biomedico dell'Università degli Studi di Ferrara, si terrà il workshop conclusivo di ValdimarER, un progetto ambizioso che si è concentrato su come trasformare le macroalghe delle nostre lagune in ingredienti ad alto valore aggiunto.
Abbiamo incontrato la Prof.ssa Luisa Pasti per farci raccontare i traguardi raggiunti in questi anni di ricerca.
Prof.ssa Pasti, in cosa consiste il progetto ValdimarER e da quale esigenza nasce?
Il progetto, finanziato dal PR FESR2021-2027 della regione Emilia-Romagna, nasce dalla necessità di affrontare una sfida ambientale concreta per le nostre coste: le alghe marine offrono benefici ambientali migliorando la qualità dell'acqua e contribuendo a mitigare il cambiamento climatico. Al contrario l’eccessiva presenza di macroalghe in ecosistemi fragili come la sacca di Goro può causare problemi alle imprese acquicole e generare costi di smaltimento. ValdimarER si è posto l'obiettivo di applicare i principi dell'economia circolare per trasformare questo problema in un’opportunità di sviluppo sostenibile per la filiera dell'acquacoltura dell'Emilia-Romagna.
Il progetto ValdimarER vede la collaborazione di numerosi attori tra centri di ricerca e realtà produttive. Qual è stato il valore aggiunto di questo partenariato così articolato?
La sinergia tra competenze diverse è stata un aspetto fondamentale per il successo del progetto. Da un lato, abbiamo l’esperienza della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna, con il nostro laboratorio Terra&Acqua Tech che ha coordinato i lavori, affiancato dal CIRI Agroalimentare di Bologna per la valutazione sensoriale dei prodotti, da SITEIA.PARMA per i processi di bioraffineria e da CFR per gli aspetti di divulgazione e disseminazione. Dall'altro, il ruolo prezioso dell’Istituto Delta e dei consorzi di pescatori come CO.PE.GO e CO.UNO, che ci hanno permesso di operare direttamente sul campo nella Sacca di Goro. Quest’unione tra ricerca accademica e mondo della produzione, supportata da partner industriali come Vassalli, Unipasta, Cleca e ED&F MAN ha permesso di trasformare un’idea scientifica in prototipi reali e commerciabili, dimostrando che l'economia circolare non è solo un concetto, ma una pratica possibile quando si fa rete.
Quali sono i risultati più significativi che avete ottenuto durante il progetto?
Siamo riusciti a dimostrare che le macroalghe non sono solo "scarti", ma vere miniere di molecole preziose. Abbiamo messo a punto processi di bioraffineria per estrarre ingredienti funzionali da utilizzare nell'industria alimentare. Non ci siamo fermati alla teoria: abbiamo testato l'inserimento di queste alghe in prodotti di uso quotidiano, come pasta e prodotti da forno, valutandone non solo il profilo nutrizionale e la sicurezza alimentare, ma anche l'accettabilità da parte dei consumatori attraverso analisi sensoriali.
Il workshop dell'11 maggio segna la conclusione di questo percorso. Cosa verrà illustrato durante l'evento?
Sarà una mattinata intensa in cui condivideremo l’intero percorso tecnologico e scientifico. Inizieremo con l'analisi dello stato delle macroalghe nella Sacca di Goro, per poi passare alla caratterizzazione chimica e alla valutazione dell'idoneità dei prodotti ottenuti. Illustreremo i processi di bioraffineria e presenteremo i risultati dei test sulla pasta e sui prodotti da forno arricchiti con alghe. L'obiettivo è mostrare alle imprese e al territorio che una filiera a "km 0" basata sulle alghe è possibile e vantaggiosa.
Quali sono le prospettive future dopo la chiusura del progetto?
ValdimarER ha gettato le basi per una nuova diversificazione produttiva per le aziende locali. L'integrazione delle alghe nei portafogli prodotti può creare nuove fonti di reddito e, contemporaneamente, migliorare la salute dei nostri mari grazie alla capacità delle alghe di assorbire anidride carbonica e purificare le acque. Auspichiamo che i dati raccolti sulla sicurezza e sulla qualità dei nuovi alimenti possano dare la spinta decisiva per il mercato.
Prof.ssa Pasti, la ringraziamo per le informazioni che ci ha condiviso, invitiamo chi vuole avere ulteriori informazioni sul progetto a visitare il sito https://valdimar-er.it/ e aspettiamo tutti gli interessati al workshop finale che si terrà l'11 maggio alle ore 10.00 nell'Aula D7 dei Nuovi Istituti Biologici a Ferrara per un momento di networking tra ricercatori e imprese.
Dettagli dell'evento:
Data: 11 Maggio 2026, ore 10:00
Luogo: Aula D7, Polo Chimico Biomedico, Via L. Borsari 46, Ferrara
Iscrizioni: Tramite QR Code sulla locandina o al link